Decreto Sicurezza
Responsabilità penale delle persone giuridiche. Decreto Legislativo N. 231 del 08/06/2001
A partire dal 25 agosto 2007 il fenomeno delle morti bianche sul lavoro, causate dall'inosservanza delle stringenti norme sulla sicurezza determina, di diritto, una responsabilità da reato direttamente in capo alla società oltre a quella del RESPONSABILE persona fisica. Sono infatti in vigore le misure comprendenti l'estensione della responsabilità degli enti ai delitti di omicidio colposo e lesioni personali colpose commessi con violazione di norme antinfortunistiche e a tutela dell'igiene e della salute sul lavoro comprese nel recente testo unico sulla sicurezza sul lavoro (decreto legislativo 9 aprile 2008 , n. 81.).
Non si può mancare di osservare l'estrema estensione delle aree di rischio interessate dal provvedimento. Infatti, per come è formulata la legge, qualsiasi violazione delle numerosissime norme in tema di sicurezza sul lavoro, che comporta in concreto un infortunio grave, può comportare l'applicazione del Decreto e le sanzioni conseguenti.
Tale responsabilità (a carico delle società) viene esclusa se si può dimostrare di aver adottato un modello organizzativo di prevenzione.
Il modello organizzativo, quale insieme di regole di carattere comportamentale ed operative, assumerà consistenza tecnica ed applicativa (e così la quantificazione dei relativi oneri) differente a seconda della dimensione dell''impresa nonché della "pericolosità" del settore in cui la stessa opera (metallurgico piuttosto che di servizi); il giudizio sull'idoneità del modello all'esonero della responsabilità per la società che lo ha implementato sarà effettuato dal giudice penale.
In allegato una scheda di approfondimento.
Anhang
Scheda_RPEN SOC.pdf

