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Imballo in biopolimero espanso - Verpackungsschäume auf Biokunstsoff-Basis

Artikel von Unknown , Besuche: 722

Prima applicazione di PLA espanso per imballaggio (biopolimero 100% da fonte rinnovabile) Erste Anwendung für PLA Verpackungsschäume (aus 100% erneuerbare Rohstoffe)

 

L´azienda olandese Synbra intende produrre una schiuma espansa a base di acido polilattico, grazie ad un innovativo processo produttivo. Con questo PLA espanso chiamato Biofoam, sarà quindi possibile produrre imballaggi biocompostabili. La tecnologia è stata sviluppata dal produttore di PLA olandese Purac e dal produttore svizzero di impianti Sulzer Chemtech, in modo da ridurre le attuali limitazioni nella produzione di PLA. Synbra è la prima azienda che ha stipulato un contratto di collaborazione con Purac e Sulzer Chemtech per lo sfruttamento di questa tecnologia. L'impianto per lo sfruttamento di questa nuova tecnologia verrà costuito da Sulzer. L'impianto con una capacità di 5000 tonnellate di Biofoam all'anno dovrebbe entrare in servizio verso la fine del 2009.

Synbra sfrutta la sua esperienza pluriennale nella prosuzione di polistirolo espanzo (EPS). L'azienda ha cercato una soluzione per produerre schiume e imballi espansi in modo ecosostenibile. In passato era stata provata una soluzione di PLA espanso con CO2 insieme all'università olandese di Wageningen.  Purac e Sulzer Chemtech però erano le uniche aziende ad offrire proprio la soluzione più adatta, che ha portato quindi alla chiusura del contratto.

Con questa tecnologia Synbra può offrire soluzioni personalizzate con densità tra i 20 e i 40 g/L. Non si conoscono limitazioni di dimensione stampo.Si stanno provando anche soluzioni per beni di consumo e imballi in chips a base di biofoam.

(fonte: www.packaktuell.ch)

 

Die Firma Synbra in Etten-Leur, Niederlande, will Schaumstoff auf Basis des Biokunststoffes Polymilchsäure nach einem neuartigen Verfahren produzieren. Mit diesem expandierten PLA namens Biofoam ist auch die Herstellung von biologisch abbaubaren Schutz- und Transportverpackungen möglich. Das Verfahren haben der niederländische PLA-Hersteller Purac und der Schweizer Anlagenbauer Sulzer Chemtech, Winterthur entwickelt, um die Eintrittsbarrieren für die PLA-Herstellung zu senken. Synbra ist den Angaben zufolge die erste Firma, die mit Purac und Sulzer Chemtech einen Partnerschaftsvertrag zur Nutzung des Verfahrens geschlossen hat. Die Anlage zur Nutzung der Technologie wird von Synbra zurzeit gebaut. Die Anlage mit einer Kapazität von 5000 Tonnen Biofoam pro Jahr soll Ende 2009 in Betrieb gehen.

Synbra verfügt über langjährige Erfahrung  in der Herstellung von expandiertem Polystyrol (EPS). Die Firma hat nach eigenen Angaben nach einer Lösung gesucht, Schaumstoffe und Schaumstoffverpackungen auf einer nachhaltigen Basis herzustellen. Unter anderem wurde mit der Universität NL-Wageningen ein Prozess zur Schäumen von PLA mit Hilfe von CO2 entwickelt. Purac und Sulzer hätten zusammen aber genau das angeboten, was Synbra gesucht habe. Deshalb wurde die Vertrag mit den beiden Firmen geschlossen.

Nach dem Verfahren kann Synbra die Biofoam-Schäume gemäss Kundenwünschen in einer Dichte zwischen 20 und 40 Gramm per Liter herstellen. Begrenzungen bei der Werkzeuggrösse gebe es nicht. Auch die Herstellung von Konsumgüterverpackungen und Loose-Fill-Material auf Biofoam-Basis ist geplant.

(Quelle: www.packaktuell.ch)

 

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