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Brevetti software, design comunitario, protocollo valutazione brevetti

Artikel von Paolo Marchi , Besuche: 761

Brevetti software, qualcosa si muove all’Ufficio brevetti europeo - Design comunitario, come ottenere la registrazione in 10 giorni - Valutazione brevetti: siglato protocollo fra imprese, banche, università e ministero

Brevetto europeo

Quattro quesiti per chiarire i criteri di brevettabilità delle invenzioni nel settore informatico sono stati sottoposti alla Camera allargata dei ricorsi dallo stesso Presidente dell’Ufficio brevetti europeo, allo scopo di codificare definitivamente una posizione ufficiale sulle “computer implemented inventions”.

È stato annunciato il 24 ottobre 2008 che il Presidente dell'EPO (Ufficio brevetti europeo) ha formalmente chiesto alla Enlarged Board of Appeal (Camera allargata dei ricorsi) dell’EPO di rispondere a quattro quesiti, formulati dallo stesso presidente, allo scopo di chiarire, ed in qualche modo codificare in una decisione di livello superiore, i criteri che l’EPO dovrà applicare alle domande di brevetto relative ad invenzioni nel settore informatico (cosiddette “computer implemented inventions”).

Ciascuno dei quattro quesiti prende spunto da decisioni delle camere di ricorso dell’EPO che nel tempo si sono succedute e, anche se alcune di queste (ad es. nella causa T1173/97) sono già in qualche modo da tempo seguite, spesso esprimono concetti, e danno interpretazioni, tra loro contraddittori. Trattandosi di un cosiddetto "punto di diritto", il parere della Enlarged Board of Appeal diventerà di fatto legge per l'EPO. Dalla formulazione dei quesiti, non sembra però difficile intuire l'orientamento del presidente e quindi fare una predizione sull'esito dell'interrogazione:

  • Un programma per computer (software) potrà essere escluso dalla brevettabilità per il solo fatto di essere stato rivendicato come un "programma per computer"?
  • Una rivendicazione nel settore del software potrà evitare l'esclusione ex Art. 52(2)(c) e (3) EPC per il solo fatto di menzionare l'uso di un computer e/o un supporto di memorizzazione? Oppure, al contrario, sarà necessario che ci sia un effetto tecnico che vada oltre la normale interazione con la macchina?
  • Sarà necessario che ci sia un effetto tecnico su un'entità fisica reale (ad. es. un computer)? Oppure l'effetto tecnico potrà essere indipendente dal particolare hardware utilizzato?
  • L'attività di programmazione implica necessariamente considerazioni di tipo tecnico? Oppure il contributo tecnico può essere ricercato anche negli effetti del programma quando esso viene eseguito?

Ora si attende che la decisione nella causa G3/08 sulle domande poste dal presidente dia finalmente delle linee guida ufficialmente e chiaramente codificate sulla brevettabilità delle invenzioni nel settore informatico.

 

 

Design comunitario, come ottenere la registrazione in 10 giorni

Giungeranno a registrazione entro 10 giorni dal deposito le domande di design comunitario presentate tramite posta elettronica o cartacea, con tutta la documentazione relativa ad eventuali priorità in allegato, e le cui tasse siano state pagate tramite conto corrente presso l’UAMI.

Le domande di design comunitario potranno accedere ad una “corsia rapida”, e giungere quindi a registrazione entro 10 giorni dal deposito, se rispondono ad alcuni requisiti. Lo ha annunciato il 21 ottobre 2008 l’Ufficio per l’Armonizzazione nel Mercato Interno (UAMI), il quale ha specificato che potranno accedere alla “corsia rapida” la domande di design comunitario con le seguenti caratteristiche:

  • depositate tramite posta elettronica o cartacea, con esclusione del fax
  • senza rivendicazione di priorità, o comprendenti in allegato tutta la documentazione relativa alla priorità rivendicata
  • tassa pagata tramite conto corrente presso l’UAMI.

Gli standard attuali dell’UAMI prevedono che l’80% delle domande di design comunitario giunga a registrazione entro sei settimane.

 

 

Valutazione brevetti: siglato protocollo fra imprese, banche, università e ministero

Il protocollo promuove la valutazione dei brevetti e di tutti i diritti di proprietà industriale secondo una piattaforma condivisa, elaborata da un gruppo di studio del Ministero dello Sviluppo Economico.

Un Protocollo di intesa sulla valutazione economico finanziaria dei brevetti è stato sottoscritto il 21 ottobre 2008 dal Ministero dello Sviluppo Economico, dall’Associazione Bancaria Italiana (ABI), dalla Confindustria e dalla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI).

Obiettivo del protocollo è quello di facilitare, soprattutto per le imprese piccole e medie, la messa a bilancio degli attivi immateriali e l’accesso al credito, fornendo un modello econometrico per la valutazione dei diritti di proprietà industriale ed in particolare dei brevetti.  Tale modello, illustrato nell’allegato al Protocollo, è stato elaborato da un apposito gruppo di studio istituito dal Ministero dello Sviluppo Economico e composto da esperti del mondo imprenditoriale, della ricerca pubblica e del sistema bancario italiano.

 

Per saperne di più:

scarica il Protocollo (.pdf, 252 K) http://www.uibm.eu/it/news/PROTOCOLLO_VALUTAZIONE_BREVETTI.pdf

scarica l’allegato al Protocollo (.pdf, 2,9 M)

http://www.uibm.eu/it/news/Allegato_Protocollo_Valutazione_Economica_Brevetti_WEB.pdf

 

© Società Italiana Brevetti 2008

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